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NOVITÀ FISCALI

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo in compensazione del credito d’imposta spettante in relazione agli sconti praticati dai rivenditori in favore degli utenti finali per acquisto di apparecchi TV
Per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite modello F24, del credito d’imposta spettante per l’acquisto da parte degli utenti finali di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo ‘6912’. Questo nuovo codice è denominato ‘BONUS TV – credito d’imposta per il recupero degli sconti praticati dai rivenditori agli utenti finali per l’acquisto di apparati televisivi idonei alla ricezione dei programmi con le nuove tecnologie trasmissive DVB-T2 – D.M. del 18 ottobre 2019’.
(Vedi risoluzione n. 105 del 2019)

Istituzione del codice tributo per il versamento delle tasse scolastiche
Con la risoluzione n. 106/E del 17 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo per il versamento, tramite modello F24, delle tasse scolastiche. Questi sono: ‘TSC1’ denominato ‘Tasse scolastiche – iscrizione’; ‘TSC2’ denominato ‘Tasse scolastiche – frequenza’; ‘TSC3’ denominato ‘Tasse scolastiche – esame’; ‘TSC4’ denominato ‘Tasse scolastiche – diploma’.
(Vedi risoluzione n. 106 del 2019)

Istituzione del codice tributo per l’utilizzo del credito d’imposta a favore degli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita a dettaglio di giornali, riviste e periodici. TAX CREDIT EDICOLE
L’Agenzia delle Entrate, con la risoluzione n. 107/E del 18 dicembre 2019, ha istituito il codice tributo per l’utilizzo, tramite modello F24, del credito d’imposta a favore degli esercenti commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici. Il nuovo codice tributo, denominato TAX CREDIT EDICOLE, è il seguente: ‘6913’. E’ stata la legge 30 dicembre 2018 n. 145 a riconoscere, per gli anni 2019 e 2020, agli esercenti attività commerciali che operano nel settore della vendita al dettaglio di giornali, riviste e periodici un credito d’imposta parametrato agli importi pagati a titolo di Imu, Tasi, Cosap e Tari, con riferimento ai locali dove si svolge l’attività di vendita di giornali, riviste e periodici al dettaglio, nonché per le eventuali spese di locazione. Il suddetto credito d’imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione.
(Vedi risoluzione n. 107 del 2019)

Ritenute e compensazioni in appalti e subappalti – Chiarimenti
Con la risoluzione n. 108/E del 23 dicembre 2019 l’Agenzia delle Entrate fornisce chiarimenti in merito alle novità introdotte dal decreto legge fiscale su ritenute e compensazioni in appalti e subappalti al fine di contrastare l’illecita somministrazione di manodopera. Sui committenti di opere o servizi di importo complessivo annuo superiore a 200mila euro, è fatto obbligo di richiedere copia delle deleghe di pagamento relative al versamento delle ritenute trattenute dall’impresa appaltatrice o affidataria e dalle imprese subappaltatrici ai lavoratori direttamente impiegati nell’esecuzione dell’opera o del servizio. La norma pone a carico dell’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice l’onere del versamento delle ritenute operate. Al committente spetta invece l’obbligo di verificare il versamento delle imprese. Entro cinque giorni lavorativi successivi alla scadenza del versamento il committente è tenuto a richiedere all’impresa appaltatrice, affidataria o subappaltatrice, copia delle deleghe di pagamento. Al committente va trasmesso anche un elenco nominativo di tutti i lavoratori impiegati nel mese precedente, con il dettaglio delle ore di lavoro prestate da ciascun percipiente in esecuzione dell’opera o del servizio affidato. La quantificazione dei versamenti distinti per ciascun committente va effettuata sulla base di parametri oggettivi, ad esempio sulla base del numero delle ore impiegate per l’esecuzione della commessa. Le novità trovano applicazione dal 1°gennaio 2020.
(Vedi risoluzione n. 108 del 2019)